Manutenzione piscina

Da Wikizep.

Una piscina è una costruzione a vasca con le forme e le dimensioni più svariate atta a contenere una certa quantità di acqua; tale quantità è determinata ovviamente dalla sua capacità volumetrica. La struttura rettangolare è la classica forma della piscina da gara o da scuola di nuoto, mentre quelle con forme fantasiose sono generalmente acqua parchi piscine private o di hotel e sovente si presentano di dimensioni più ridotte. La vasca della piscina può essere in pannelli di vario materiale, in cemento rivestita con piastrelle o con opportune resine impermeabili, oppure può essere interamente in plastica o rivestita con telo in pvc. Come si vede nello schema, l’acqua di superficie, contenente quindi i solidi in sospensione ed i grassi che, più leggeri dell’acqua tendono a galleggiare, attraverso gli skimmers le griglie di sfioro o la presa di fondo. tramite le tubazioni collegate alla pompa di riciclo viene portata all’impianto di filtraggio e quindi rimandata in piscina attraverso i bocchettoni di immissioneche sono generalmente posti sui lati della vasca. La pompa, i filtri si trovano solitamente in un apposito locale situato a lato e più in basso della vasca stessa. La pompa di riciclo è dotata di un prefiltro il quale ha il compito di trattenere le impurità più grossolane. La valvola a sei vie o miscelatrice ha svariate funzioni: serve infatti a programmare:

  • Ciclo normale,
  • Il controlavaggio dei filtri
  • Lo scarico dell’acqua sporca
  • Lo svuotamento parziale o totale della vasca stessa
  • Il passaggio diretto dell’acqua escludendo il filtro

Indice

Perché è necessario trattare la piscina

La piscina e l’acqua in essa contenuta per l’uso che se ne fa deve rispondere a una serie di requisiti atti a garantire una qualità dell’acqua ottimale dal punto di vista igienico, estetico e della sicurezza. A tal fine vengono definite, anche dal punto di vista della normativa vigente, una serie di controlli per verificare che tali requisiti vengano rispettati. La Zep attraverso la formazione dei venditori, attraverso prodotti, attrezzature, sistemi di analisi ed automazione, fornisce il servizio atto a ottimizzare il trattamento dell’acqua nel rispetto dei requisiti richiesti.

Il trattamento chimico dell'acqua

Vediamo quali sono le regolazioni i dosaggi ed i controlli da effettuare in piscina, per i parametri ed i relativi limiti abbiamo preso come riferimento la norma UNI 10637(Requisiti degli impianti di circolazione, trattamento, disinfezione e qualità dell’acqua di piscina)

  • Regolazione valore pH.
  • Disinfezione col cloro.
  • Trattamento anti alghe.
  • Flocculazione.

CONTROLLO pH

L’esigenza di mantenere il pH in un range di valori ben definito, nasce da 2 motivazioni fondamentali, la prima è relative alla “neutralità” del valore del pH per evitare eccessiva acidità o alcalinità dell’acqua che, a valori lontani dal neutro (pH = 7) può diventare irritante o addirittura corrosiva. La seconda ragione, meno ovvia, è legata alla chimica del cloro, e richiede un minimo di premessa. L’acqua di piscina può contenere batteri provenienti dall’acqua di reintegro (pozzo o altre fonti) o batteri portati dai bagnanti; è necessario quindi controllare i microrganismi che possono essere patogeni, ovvero pericolosi per l’uomo, attraverso la disinfezione. Per disinfettare l’acqua, si utilizza il cloro che grazie al suo potere ossidante, è in grado di eliminare i batteri e tutte le altre sostanze organiche che oltre ad alterare le caratteristiche dell’acqua stessa, rappresentano una fonte di alimento e sviluppo dei batteri stessi. Il cloro, a prescindere dal prodotto commerciale dal quale deriva (ipoclorito di sodio, ipoclorito di calcio, cloro-isocianurato, cloro-gas etc..) ha un effetto disinfettante dipendente dal valore del pH. Come si nota sul grafico, c’è un intervallo di ph compreso tra 7,0 e 7,4 che rappresenta un buon compromesso tra un valore accettabile del potere disinfettante ed il rischio di corrosione. Nella pratica comune, fatta eccezione per alcune acque acidule presenti in certe zone d’Italia, il problema principale consiste nel controllare la tendenza dell’acqua ad aumentare il pH, in quanto le acque sono quasi sempre tendenzialmente alcaline, e l’effetto di evaporazione aumenta a concentrazione salina e di conseguenza il pH. Quindi 9 casi su 10 è necessario dosare KYMAX PH MINUS NC per portare il pH ai valori voluti. La tendenza dell’acqua ad aumentare il pH è una delle ragioni principali per la quale è sconsigliabile l’uso dell’ipoclorito di sodio che è in forma fortemente alcalina e di per sé tende ad aumentare il pH.

Analisi pH

L’analisi si può effettuare con:

  • Kit cloro-ph
  • ph-metro

Disinfezione con cloro

Come anticipato precedentemente, il cloro si utilizza per disinfettare l’acqua e garantire quindi i bagnanti da possibili infezioni. Abbiamo visto quale è il range ottimale per il funzionamento del cloro, ora dobbiamo accennare ad un nuovo concetto: LA CLORO-DOMANDA ovvero la quantità di cloro sufficiente ad ossidare tutte le sostanze ossidabili presenti nell’acqua, fino ad avere cloro residuo. In altri termini, più l’acqua è sporca (di sostanze organiche, grassi, urina, batteri, funghi etc.) maggiore sarà la cloro domanda, quindi maggiore sarà la quantità di cloro che dovrò dosare fino ad avere cloro libero nell’acqua che mi garantisca una riserva per possibili ulteriori inquinamenti. Il cloro quando reagisce con l’azoto (presente in quasi tutte le sostanze organiche ed in particolar modo nell’urina) forma le cloroammine' che pur avendo una discreta azione sanificante, non garantiscono l’azione disinfettante del cloro attivo libero, quindi è importante avere nell’acqua cloro attivo libero, da distinguere dal cloro attivo combinato, che è quello relativo alle cloro ammine. La somma dei due valori dà il cloro attivo totale. Riassumendo:

  • Cloro attivo libero: è quello che realmente ossida (con DPD1)
  • Cloro combinato: Cloro totale – cloro libero(cloro ammine)
  • Cloro totale: cloro libero + cloro combinato + (con DPD1+DPD3)

Norma UNI

Acqua di immissione:

  • Cloro attivo libero: Con pH 6,5-7,5 / Con pH 7,6-8,5 = 2,5 mg/lt Cl2
  • Cloro attivo combinato: Con pH 6,5-7,5 / Con pH 7,6-8,5 = 0,3 mg/lt Cl2

Acqua di vasca:

  • Cloro attivo libero = Con pH 6,5-7,5 = 0,5-1,2 mg/lt Cl2 ----- Con pH 7,6-8,5 = 0,7-1,6 mg/lt Cl27
  • Cloro attivo combinato= Con pH 6,5-7,5= <0,3 mg/lt Cl2 ----- Con pH 7,6-8,5 = <0,5-1,2 mg/lt Cl2


Dal punto di vista commerciale il cloro, nella forma ammesse per il trattamento dell’acqua di piscina, è disponibile come:

Ipoclorito di sodio


Vantaggi : Molto economico.

Svantaggi : Maleodorante / Aumenta alcalinità (pH) / Difficile da maneggiare / Evapora in fretta.

Ipoclorito di calcio


Vantaggi : Economico.

Svantaggi : Scarsa solubilità / Forma depositi.

Acido tricloroisocianurico


Vantaggi : Buono il rapporto costo/beneficio (attivo al 90%) / Facile da maneggiare.

Svantaggi : Costo unitario elevato.

Dicloroisocianurato di sodio


Vantaggi : Buono il rapporto costo/beneficio (attivo al 60%) / Molto solubile e subito attivo.

Svantaggi : Va dosato dopo averlo sciolto in acqua.

Strumenti personali